Passare dalle azioni al credito privato, sostituire il gestore che ha deluso, ribilanciare dopo un ciclo dei tassi: ogni volta qualcosa viene venduto, la plusvalenza è un reddito diverso ex art. 67 TUIR e il 26% esce dal portafoglio prima che il denaro riparta. Le minusvalenze si recuperano solo entro limiti e tempi stretti.
Gli attivi sono della compagnia, nel fondo interno che sostiene il contratto. La famiglia sceglie la strategia e può cambiarla, cambiare gestore, cambiare banca depositaria. Il contratto e i premi versati restano gli stessi, e l'imposta nasce solo a riscatto, scadenza o decesso sulla differenza fra quanto incassato e i premi (art. 45, comma 4, TUIR).
Si paga all'ingresso se si conferiscono titoli con plusvalenza latente, e si paga all'uscita se si riscatta. La strategia la sceglie la famiglia, gli ordini li dà il gestore: chi vuole operare in prima persona espone la polizza alla riqualificazione, fiscale (Risposta 282/2022) e civile (Cass. 3785/2024). E nessuna norma italiana permette di cambiare compagnia senza riscattare.
Il mandato viene revocato e le posizioni liquidate. La plusvalenza accumulata in cinque anni è tassata al 26% (art. 67 TUIR, art. 3 DL 66/2014). Quello che resta passa al nuovo gestore, che riparte da una base più bassa.
La compagnia revoca il mandato e lo affida a un altro gestore nello stesso fondo interno dedicato. Contratto e premi versati non cambiano; non c'è alcun riscatto e quindi, secondo l'impostazione prevalente, nessun reddito ex art. 44, comma 1, lettera g-quater, TUIR. Tutto il capitale continua a lavorare.
Il portafoglio azionario si vende. Chi ha plusvalenze paga il 26%; chi ha minusvalenze le porta avanti, ma può compensarle solo con redditi della stessa natura e non oltre il quarto periodo d'imposta successivo (art. 68 TUIR).
Il contraente chiede la modifica della politica di investimento del fondo dedicato, come consente il punto 7.3.4 della Lettre circulaire CAA 26/1, oppure arbitra fra strategie. Nulla è realizzato in capo alla famiglia, entro i limiti della categoria di cliente del contratto.
Trasferire un dossier titoli fra due banche non è di per sé un realizzo. Ma il cambio di banca coincide quasi sempre con un cambio di gestione, e la nuova banca spesso non accetta i fondi della vecchia: a quel punto si vende, e si torna al primo caso.
Il fondo dedicato ha un solo depositario (LC CAA 26/1, punto 7.3.5). Se la compagnia lo sostituisce, gli attivi passano da un conto intestato alla compagnia a un altro conto intestato alla compagnia. Il contratto non se ne accorge e il fisco italiano nemmeno.
Non succede nulla finché i titoli non vengono venduti. La plusvalenza latente resta latente.
Il premio in natura è ammesso in Lussemburgo (LC 26/1, punto 7.3.4), ma per il fisco italiano il trasferimento dei titoli alla compagnia è, secondo l'impostazione prevalente, una cessione a titolo oneroso a valore normale (art. 9, comma 5, e art. 67 TUIR). Sui 10.000.000 dell'esempio: 26% su 4.000.000, cioè 1.040.000 euro il giorno dell'ingresso. Nessuna risposta dell'Agenzia conferma la neutralità. Il dettaglio è nell'articolo sul realizzo all'ingresso.
Può farlo. Paga il 26% su ogni vendita in guadagno, ma nessuno mette in dubbio che il portafoglio sia Suo.
Un fondo di assicurazione specializzato (FAS, punto 7.4 della LC 26/1) in cui il contraente sceglie ogni attivo, unito a una copertura caso morte simbolica, è la configurazione più rischiosa per un residente italiano. La Risposta 282/2022 salva la polizza proprio perché il contraente non aveva potere di gestione; Cass. 12 febbraio 2024, n. 3785 nega la natura assicurativa quando il rischio demografico non c'è. Il vantaggio fiscale si regge sul fatto che il denaro non lo gestisce Lei.
Il dossier titoli segue le regole del nuovo Paese di residenza dal primo giorno, e ogni ordinamento tratta a modo suo un portafoglio che arriva con plusvalenze latenti.
Il contratto con la compagnia lussemburghese continua: non serve riscattare per partire. Cambia il regime fiscale della nuova residenza, da verificare prima del trasferimento con un professionista del Paese di arrivo. Chi fa il percorso inverso trova un capitolo a parte nella flat tax per i neo-residenti.
| Valore finale fuori polizza, prima dell'imposta sull'ultima vendita | |
| Imposta sull'ultima vendita, fuori polizza | |
| Netto finale fuori polizza | |
| Valore finale in polizza, prima del riscatto (al netto del costo annuo) | |
| Imposta al riscatto: aliquota su (valore finale meno premi versati) | |
| Netto finale in polizza | |
| Differenza a favore della polizza |
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