Se la compagnia fallisce: che cosa succede alla polizza vita
Fino al 2023 la domanda sembrava teorica. Poi, in diciotto mesi, due compagnie vita con molti clienti italiani si sono fermate: Eurovita, compagnia italiana, a inizio 2023; FWU Life Insurance Lux, compagnia lussemburghese, nell’estate del 2024. Le due storie sono finite in modo molto diverso, e la differenza dice più di qualunque brochure su che cosa protegge davvero una polizza vita e che cosa no.
Questa pagina mette in fila i fatti dei due casi, con le fonti ufficiali, e poi spiega che cosa prevede il diritto lussemburghese quando una compagnia va in liquidazione, che cosa copre il nuovo Fondo di garanzia italiano e quali domande ha senso fare prima di firmare.
Eurovita: nove mesi senza riscatti, prestazioni salve
Il 31 gennaio 2023 l’IVASS sospende gli organi di amministrazione di Eurovita e nomina un commissario. Pochi giorni dopo, con il provvedimento n. 29903 del 6 febbraio 2023, blocca i riscatti dalle 20 di quella sera fino al 31 marzo, in base all’art. 188, comma 3-bis, lettera b) del Codice delle assicurazioni private. Restano fuori dal blocco le forme pensionistiche complementari e le richieste già presentate.
Il 29 marzo 2023 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su proposta dell’IVASS, mette la compagnia in amministrazione straordinaria. Il blocco viene prorogato due volte, al 30 giugno e poi al 31 ottobre 2023. Nel frattempo si costruisce il salvataggio: cinque grandi compagnie italiane e le banche che avevano distribuito le polizze si accordano per trasferire il portafoglio a una nuova società, Cronos Vita, finanziata anche da un pool di banche.
Il 27 ottobre 2023 Eurovita va in liquidazione coatta amministrativa e dal 1° novembre i contratti passano a Cronos Vita, con le condizioni contrattuali invariate, comprese le garanzie delle gestioni separate. I riscatti riaprono in ordine di richiesta. Nel 2025 l’IVASS autorizza la scissione di Cronos Vita fra le cinque compagnie, efficace dal 1° ottobre 2025.
Il bilancio, per i circa 400.000 assicurati: non risulta documentata nessuna riduzione delle prestazioni contrattuali. Il costo è stato un altro, ed è quello che spesso si sottovaluta: circa nove mesi in cui il denaro non si poteva toccare.
FWU Life Insurance Lux: la liquidazione in Lussemburgo
FWU Life Insurance Lux era una compagnia lussemburghese che vendeva soprattutto polizze unit-linked al dettaglio, spesso a premi ricorrenti, attraverso reti di consulenti e broker. L’Italia era il suo primo mercato. La sequenza, ricostruita dal Commissariat aux Assurances (CAA) e dalla sentenza del tribunale, è questa.
| Data | Che cosa succede |
|---|---|
| Luglio 2024 | La compagnia smette di accettare nuovi contratti. |
| 19 luglio 2024 | Comunica al CAA di non rispettare più i requisiti di capitale (SCR e MCR). Lo stesso giorno la capogruppo tedesca chiede l’insolvenza a Monaco. |
| 23 luglio 2024 | Il CAA blocca, presso le banche depositarie, gli attivi a copertura delle riserve tecniche. |
| 2 agosto 2024 | Il tribunale di Lussemburgo concede una sospensione dei pagamenti di sei mesi. |
| 22 gennaio 2025 | Il CAA constata il fallimento del piano di risanamento e chiede la liquidazione. |
| 31 gennaio 2025 | Il tribunale pronuncia lo scioglimento e la liquidazione (sentenza n. 2025TALCH02/00221). I contratti cessano di produrre effetti. |
| 2025-2026 | Il liquidatore invia circa 250.000 moduli di credito precompilati e apre un portale clienti. Il termine per insinuare i crediti è il 31 gennaio 2028. |
Secondo il CAA la copertura delle riserve presentava un ammanco di 85,6 milioni di euro; le garanzie aggiuntive legate ai contratti unit-linked sono state valutate a zero e i trattati di riassicurazione sono stati risolti. Gli assicurati italiani sono stimati dalla stampa e dalle associazioni dei consumatori in oltre 100.000.
Il CAA ha precisato che la liquidazione non significa perdere tutto: il valore degli attivi a copertura è destinato in via privilegiata ai contraenti. Ma a ottobre 2026 il liquidatore non ha ancora annunciato pagamenti, non ha pubblicato una percentuale di recupero attesa e, secondo quanto riferito da un’associazione di consumatori, i primi pagamenti non arriveranno prima del 2028. Un’altra associazione riferisce proposte precompilate fra il 30 e il 60 per cento dei premi versati; non è un dato ufficiale.
Che cosa insegnano i due casi
La prima lezione è che il tempo è un rischio a sé. Anche quando le prestazioni vengono salvate, come per Eurovita, il blocco dei riscatti può durare mesi. In una liquidazione vera, come per FWU, si contano anni. Per una famiglia che usa la polizza come riserva di liquidità il danno arriva prima ancora di sapere quanto si recupererà.
La seconda è che la protezione dipende dal contratto, non dall’etichetta del Paese. FWU era lussemburghese come molte polizze patrimoniali, ma vendeva prodotti collettivi al dettaglio con costi d’ingresso alti, garanzie accessorie e riassicurazione. Quando la compagnia è caduta, quelle componenti hanno perso valore. Un contratto con un fondo interno dedicato, attivi liquidi e una banca depositaria di primo livello presenta un profilo diverso: non immune, ma con meno pezzi che dipendono dalla salute della compagnia.
Indichi la domanda sulla PPLI e i paesi coinvolti per orientare il confronto.
Chiedere informazioni sulla guida →La terza è che in Lussemburgo la regola di priorità esiste e funziona come scritto: i contraenti vengono prima degli altri creditori sugli attivi a copertura. Non promette che quegli attivi bastino, né che arrivino in fretta.
Che cosa prevede il diritto lussemburghese
La legge del 7 dicembre 2015 sul settore delle assicurazioni costruisce la tutela in tre passaggi, che nel mercato si chiamano «triangolo della sicurezza» ma che nella legge hanno nomi più asciutti.
- Attivi a copertura e deposito. Gli attivi che coprono le riserve tecniche (art. 117) sono depositati presso una banca depositaria con una convenzione a tre, sul modello del CAA, firmata da compagnia, banca e CAA stesso (regolamento CAA 15/03, lettera circolare 16/9, modificata nel 2026 dalla lettera circolare 26/2).
- Blocco. Quando la compagnia entra in difficoltà il CAA può ordinare alla banca di bloccare quei conti. Con FWU lo ha fatto il 23 luglio 2024, quattro giorni dopo la comunicazione della compagnia.
- Patrimonio distinto e privilegio. Gli attivi a copertura formano un patrimonio distinto, destinato per privilegio ai crediti di assicurazione (art. 118): i contraenti vengono pagati su quegli attivi prima di ogni altro creditore. È il cosiddetto super-privilegio.
Per le polizze unit-linked c’è un dettaglio che conta. In liquidazione il credito del contraente è espresso in quote del fondo a cui la polizza è collegata e poi convertito in denaro (art. 253-1). Dalla riforma del 2018, i contraenti collegati allo stesso fondo condividono un privilegio di primo rango sul ricavato di quel fondo; un fondo interno dedicato forma quindi una massa separata. Prima del 2018 la giurisprudenza lussemburghese, nel caso Excell Life, aveva trattato il patrimonio distinto come un’unica massa per ramo, con riparto proporzionale fra tutti i contraenti vita.
Il triangolo della sicurezza ha un articolo dedicato, che descrive il meccanismo quando tutto funziona. Questa pagina guarda a che cosa succede quando qualcosa si rompe.
Il Fondo di garanzia italiano copre le polizze estere?
La legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, art. 1, comma 113) ha introdotto nel Codice delle assicurazioni il Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita (artt. 274-bis e seguenti). Interviene in caso di liquidazione coatta e liquida le prestazioni entro 100.000 euro per avente diritto, con alcune eccezioni per prodotti di puro rischio e previdenziali. La dotazione si costruisce fino al 2035; nel 2026 l’IVASS ha approvato lo statuto e il Fondo ha nominato la prima presidente.
Per chi ha una polizza lussemburghese o irlandese il punto è l’adesione. Sono obbligate le compagnie italiane e le rappresentanze di compagnie extra-UE. Le compagnie dell’Unione che operano in Italia in libera prestazione di servizi o con una succursale possono aderire, ma non sono tenute a farlo (art. 274-ter). Una polizza estera, quindi, è coperta solo se la compagnia ha scelto di aderire, e in ogni caso entro i 100.000 euro: una cifra che, per le polizze patrimoniali, copre una frazione minima del valore.
Eurovita, per inciso, è stata risolta prima che il Fondo esistesse.
Le domande da fare prima di firmare
- Quali attivi coprono il mio contratto, e presso quale banca depositaria sono custoditi? Esiste una convenzione di deposito a tre?
- Il contratto è collegato a un fondo interno dedicato o a fondi collettivi? Quanto è liquido il portafoglio sottostante?
- Il contratto contiene garanzie accessorie (capitale minimo, bonus, rendimenti promessi) che dipendono dalla solidità della compagnia o di un riassicuratore?
- Quanto vale l’indice di solvibilità della compagnia negli ultimi tre anni, come risulta dalla relazione pubblica annuale (SFCR)?
- La compagnia aderisce al Fondo di garanzia italiano?
- Se la compagnia venisse fermata domani, in quanti mesi potrei realisticamente riavere il denaro?
Nessuna di queste domande richiede di conoscere il nome della compagnia giusta. Servono a capire quanta parte del contratto dipende dalla compagnia e quanta dagli attivi. Le verifiche sul contratto sono raccolte nella guida alla polizza vita lussemburghese, e il confronto fra Lussemburgo, Liechtenstein e Irlanda mette a fianco le tutele delle tre sedi.
Domande frequenti
Se la compagnia fallisce perdo i soldi della polizza vita?
Non necessariamente, ma il rischio esiste. Nel caso Eurovita non risulta documentata nessuna riduzione delle prestazioni: i contratti sono passati a un’altra compagnia dopo circa nove mesi di blocco dei riscatti. Nel caso FWU, in liquidazione dal 31 gennaio 2025, i contraenti hanno un privilegio sugli attivi a copertura, ma a ottobre 2026 non sono stati annunciati pagamenti né una percentuale di recupero.
Che cos’è il super-privilegio lussemburghese?
È la regola per cui gli attivi a copertura delle riserve tecniche formano un patrimonio distinto, destinato per privilegio ai crediti di assicurazione (art. 118 della legge del 7 dicembre 2015). In liquidazione i contraenti vengono pagati su quegli attivi prima di ogni altro creditore. Non garantisce che gli attivi bastino, né tempi brevi.
Che cosa è successo agli assicurati FWU in Italia?
FWU Life Insurance Lux è stata posta in liquidazione dal tribunale di Lussemburgo il 31 gennaio 2025. Gli assicurati, stimati in oltre 100.000 in Italia, hanno ricevuto moduli di credito precompilati; il termine per insinuare i crediti è il 31 gennaio 2028. A ottobre 2026 il liquidatore non ha annunciato pagamenti.
Che cosa è successo agli assicurati Eurovita?
Dopo il blocco dei riscatti deciso dall’IVASS dal 6 febbraio al 31 ottobre 2023, i contratti sono passati il 1° novembre 2023 a Cronos Vita, con condizioni invariate, e i riscatti sono ripresi. Nel 2025 Cronos Vita è stata scissa fra cinque grandi compagnie italiane.
Il Fondo di garanzia vita copre le polizze lussemburghesi?
Solo se la compagnia ha scelto di aderire. Per le compagnie dell’Unione che operano in Italia in libera prestazione di servizi l’adesione è facoltativa (art. 274-ter del Codice delle assicurazioni). La copertura arriva comunque al massimo a 100.000 euro per avente diritto.
Un fondo interno dedicato è più protetto di un fondo collettivo?
In Lussemburgo, dalla riforma del 2018, i contraenti collegati allo stesso fondo condividono un privilegio di primo rango sul ricavato di quel fondo, e un fondo interno dedicato forma una massa separata. Il grado di tutela dipende però da che cosa c’è nel fondo, da quanto è liquido e dalle garanzie accessorie del contratto.
Quanto tempo serve per riavere il denaro?
Dipende dalla soluzione. Con un trasferimento del portafoglio, come per Eurovita, sono serviti circa nove mesi. Con una liquidazione, come per FWU, si contano anni: il termine per insinuare i crediti scade a gennaio 2028 e secondo un’associazione di consumatori i primi pagamenti non arriveranno prima di quella data.
Fonti e riferimenti normativi
- IVASS, provvedimenti n. 29903 del 6 febbraio 2023, n. 75800 del 30 marzo 2023 e n. 159483 del 30 giugno 2023 (sospensione dei riscatti Eurovita); avviso del 30 giugno 2023; provvedimento n. 98642 del 14 maggio 2025 (scissione Cronos Vita). ivass.it
- Decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), art. 188, comma 3-bis; artt. 274-bis e seguenti, introdotti dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, comma 113.
- Commissariat aux Assurances, elementi di contesto su FWU Life Insurance Lux (20 agosto 2024), comunicato del 22 gennaio 2025, nota del 5 febbraio 2025 e FAQ del 21 febbraio 2025. caa.lu
- Tribunal d’arrondissement de Luxembourg, sentenza commerciale n. 2025TALCH02/00221 del 31 gennaio 2025 (scioglimento e liquidazione di FWU Life Insurance Lux S.A.).
- Loi du 7 décembre 2015 sur le secteur des assurances, artt. 117, 118, 244 e seguenti, 253-1; legge del 10 agosto 2018 (progetto di legge n. 7215).
- CAA, lettera circolare 16/9 (convenzione di deposito) e lettera circolare 26/2 del 1° febbraio 2026.
- Liquidatore di FWU Life Insurance Lux, aggiornamenti pubblicati fino ad agosto 2026. fwulifelux.com
Fonti verificate il 20 ottobre 2026. Questo articolo informa in termini generali e non sostituisce una consulenza fiscale, legale o assicurativa: le regole applicabili a un contratto concreto dipendono da residenza, data di sottoscrizione e costruzione del contratto. Come vengono controllate le fonti e corretti gli errori è descritto negli standard editoriali.

Eldar guida la strategia, la ricerca e le partnership di PPLI.com. Ha acquisito PPLI.com nel 2020 e da allora si occupa di assicurazione vita private placement.
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